DK9x15 - Se il buongiorno si vede dal mattino
Il 2025 si apre con notiziole all'insegna del delirio, tanto per prepararci ne scegliamo tre: Altman vs. realtà, Meloni vs Musk e Zuckerberg vs Trump. Il tutto confezionato con le deliziose ottave gravi dovute al malanno di stagione.
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E rieccoci qui, direi buon anno ma poi dovrei rassicurarvi sul fatto che non voglio fare del sarcasmo, quindi mi limiterò ad augurarci che la ripresa stia andando bene almeno per qualcosa.
Per tutto il resto, direi che se il buongiorno si vede dal mattino, l'anno sarà all'insegna del delirio psicotico.
Diciamo subito che del nl'ennesima puntata della transizione digitale secondo micuggino, meglio nota come digitalizzazione del processo penale, parliamo un'altra volta con qualcuno che nei processi ci lavora.
Ma anche lasciando perdere quel succoso boccone, le notiziole di questi primi giorni dell'anno sono uno smorgasbord degno del Valhalla, vediamo un po', in ordine strettamente casuale oggi parliamo di Altman, di Meloni e Starlink, e del deposto imperatore Zucko I ridotto a baciare l'anello del vincitore.
Sam Altman capisce una cosa
L'uomo che ha raccolto milioni di dollari dai VC per creare la superintelligenza senza capire il Machine Learning. Sam Altman, da bravo venditore di fumo, è su tutti i giornali per quello che non ha detto nelle ultime dichiarazioni.
Nel senso che secondo i giornali ha fatto dichiarazioni strabilianti, poi ti rendi conto che ha semplicemente postato sul suo blog e allora vai a leggere, e le cose non sono per niente strabilianti. Dopo tre pagine spese a raccattare simpatia e a farsi compatire, Altman dice qualcosa giusto negli ultimi tre paragrafi, sentite:
Ora siamo sicuri di sapere come costruire l'AGI come l'abbiamo tradizionalmente intesa.Crediamo che, nel 2025, potremmo vedere i primi agenti AI “entrare nella forza lavoro” e cambiare materialmente la produzione delle aziende.Ma noi stiamo cominciando a guardare oltre, verso la superintelligenza.Siamo abbastanza fiduciosi che nei prossimi anni, tutti vedranno quello che vediamo noi.
E, alla fine, il colpo da maestro:
Date le possibilità del nostro lavoro, OpenAI non può essere un'azienda normale.
"Crediamo, siamo sicuri, pensiamo, siamo fiduciosi". Queste non sono dichiarazioni, sono ipotesi, quello che in inglese si chiama Wishful Thinking. Mi pare di ricordare che i soldi di cui è stato ricoperto fossero per farle, quelle cose che dice, non per imparare.
"Se tutto va come pensiamo noi, allora..." e blablabla.
Ma il problema non è Altman. Lui ha sempre parlato per ipotetiche e sogni bagnati.
Altman è su YouTube in un'intervista di qualche anno fa dove gli chiedono come farà a fare soldi con l'AGI e lui risponde:
"non ne ho idea; prima la costruiamo e poi glielo chiediamo".
Il problema sono quelli che quelle ipotetiche e quei sogni bagnati se li sono bevuti, e hanno ricoperto di centinaia di milioni di dollari di finanziamenti un'azienda che a tutt'oggi spende 2,35 dollari per produrre 1$ di profitto.
Magie e misteri del meraviglioso mondo dei VC americani, se ci provate voi andate falliti in sei mesi.
Se volete sapere la mia, Altman ha detto delle cose assolutamente ovvie, che peraltro non poteva non dire perché se si chiudono i finanziamenti a fondo perduto va a fare il posteggiatore. Ecco la mia traduzione:
L'idea di creare qualcosa che operi a livello dei migliori esperti in ogni branca dello scibile umano tira ancora, quindi non smettiamo di sicuro. Volere è potere. Chi fallisce è per colpa sua. Magari qualcosa funzionerà nel 2025. Per qualcuno. Forse. Noi però siamo ne abbastanza sicuri., quindi continuate a darci i soldi.
Ad ogni modo, per evitare di affrontare i fatti, stiamo spostando l'obiettivo ancora più in là, alla superintelligenza che siccome è una parola che abbiamo inventato apposta potrà fare tutto e il contrario di tutto, e magari a quel punto a differenza di chatGPT potremo usarla facendo dei profitti veri.
Forse; ma non è detto. Ma noi ci crediamo.
E comunque noi siamo qui per il futuro glorioso, cose banali come i profitti e le regole del mercato valgono solo per i poveracci.
Ecco, riscritto così il post di Altman ha più senso: sono le dichiarazioni allucinate di chi non ha idea di cosa fare o in che direzione muoversi, ma deve lo stesso dare l'impressione di essere al comando, visto che tutti si stanno accorgendo che in due anni di chatGPT nessuno al mondo ha ancora tirato fuori un solo caso d'uso che abbia senso e che stia in piedi dal punto di vista costi/ricavi.
Dal mio punto di vista, parlare adesso di AGI significa fare come quello che perde tutto al poker e cerca di cavarsela dicendo "facciamo il doppio o niente?"
Non finisce mai bene.
pausa
Secondo argomento:
Meloni e Starlink
La notizia-non-notizia dell'Italia che comprerebbe "Internet veloce" da Musk è forse la più buffa di questi giorni.
La rete satellitare di Musk coprirebbe la necessità di una "rete di comunicazione di riserva" per le istituzioni e le forze armate sancita in una legge di fine anno.
Il primo giorno ci dicono che Meloni ha sancito un accordo con Musk per un miliardo e mezzo di dollari.
Musk scrive entusiasticamente su X che lui è pronto a fornire all'Italia "la connettività più sicura e avanzata".
Il secondo giorno, ci dicono che la mossa di Meloni mette in serio pericolo il progetto europeo IRIS2, per sviluppare una rete satellitare di comunicazioni sicure per forza armate e istituzioni.
Alti lài dei guardiani dell'autonomia europea e delle interferenze economiche nella politica, probabilmente affetti da narcolessia fulminante:
- quando il miliardario Mercer ha finanziato Brexit
- quando il commissario straordinario per la digitalizzazione era il direttore vendite di Amazon,
- ein ultimo quando la nostra PA è stata migrata a forza sul cloud USA.
Il terzo giorno, Meloni risponde che non c'è nessun accordo e che il pericolo non è Musk, ma Soros.
Ora, dato per acquisito che stare a contatto con un narcisista sotto ketamina, che incidentalmente è anche l'uomo più ricco del mondo e stretto collaboratore (finché dura) di Trump, può dare alla testa, a me i conti non tornano. Magari capisco male io, sia chiaro, ma mettiamo insieme i puntini.
- Musk ha prodotto due reti satellitari, Starlink e Starshield. Entrambe si basano su satelliti in orbita bassa, fra i 50 e i 150 km di quota. Starlink è pensata per usi civili, Starshield per usi militari. Starshield non è più di Musk in quanto è stata comprata dal Pentagono.
- L'Italia non ha problemi di connettività, ha problemi di mercato. La banda larga c'è ormai dappertutto per chi la vuole, il punto è che per come è messa la nostra economia nessuno sa cosa farsene a parte vedere Netflix un po' meglio. A parte i due hipster che postano su Instagram le loro vicissitudini da Capracotta di Sopra, in Italia chi può davvero lavorare in remoto lo fa almeno da un quarto di secolo come me, e negli ultimi cinque o dieci anni senza più nessuna scarsità di banda. Per il resto, dopo l'esperienza del Covid le aziende italiane sono solidamente dell'idea del tutti in ufficio, che se il capo non ti vede lavorare non capisce perché deve pagarti.
- Starlink, nonostante quello che dice Musk, ha prestazioni molto variabili a seconda delle condizioni atmosferiche, e in ogni caso inferiori ad offerte alternative su WiMax.
- La legge appena passata sulla necessità di una "rete di comunicazione di riserva" si riferisce alle esigenze di istituzioni e forze armate, non a quelle del mercato consumer.
- Starlink, che è la rete di Musk per il mercato consumer, non ha nemmeno lontanamente le caratteristiche di sicurezza necessarie per ambiti istituzionali e militari.
- D'altra parte, Starshield le avrebbe, ma Starshield è del Pentagono, non più di Musk, per cui non si capisce su cosa dovrebbe stare accordandosi Meloni.
- Sempre su Starshield, non ce lo vedo il Pentagono che dà a governi stranieri chiavi di cifratura indipendenti, quindi la rete potrebbe eventualmente servire come supporto a operazioni militari congiunte, ma di sicuro non alle normali comunicazioni fra apparati dello Stato, che devono proprio rimanere riservate.
- IRIS2, dal canto suo, progetta una piccola costellazione di satelliti in orbita geosincrona, e non è in competizione né con Starlink né con Starshield, che si basano su enormi stormi di satelliti in orbita bassa.
- Qualcuno dovrebbe anche cominciare a spiegare che la durata di un satellite in orbita bassa è di circa due anni, una follia che può andare bene al budget nero della Difesa americana, ma che nessuna azienda può sostenere a lungo termine se vuole restare sul mercato. A meno di non voler rifare il giochetto di Hyperloop.
E infatti, a guardarla da vicino l'intera operazione Starlink sembra stranamente simile all'altra ideona muskiana, Hyperloop, di far correre dei treni dentro dei tubi a vuoto; affascinante, ma una totale idiozia dal punto di vista ingegneristico, che lo stesso Musk dice di essersi inventato al solo scopo di stroncare sul nascere lo sviluppo di una rete ferroviaria ad alta velocità negli USA, sulla falsariga di quella europea.
Ma il punto non è Musk, anche se l'uomo ha una capacità diabolica di far riferire a sé qualsiasi cosa. Il punto è quale dovrebbe essere la notizia:
Meloni starebbe negoziando per dare al nostro Governo e alle nostre Forza Armate una rete satellitare civile dalle prestazioni insoddisfacenti, quando l'Italia ha già una propria rete satellitare per istituzioni e FFAA ed è parte di un consorzio per la produzione di una nuova rete satellitare per istituzioni e FFAA che guardacaso è autonoma dagli USA?
Non ho un'alta opinione di Meloni, ma questa è solo caciara. Che cosa debba coprire la caciara, ecco, quello sarebbe più interessante scoprirlo.
pausa
Terzo argomento:
Zucko I da imperatore a fedele vassallo
L'uomo che credeva di essere l'Imperatore Costantino e che si è ridotto a imitare Justin Timberlake quando era giovane ha sorpreso tutti allineandosi in tempo record alle idee di Trump e Musk e smantellando quel che rimaneva del controllo editoriale su quello che passa su Facebook e Instagram, scaricando la responsabilità sul lavoro gratuito degli utenti che dovrebbero etichettare notizie false o dubbie. Col solo risultato di scatenare flame war a tutto vantaggio delle views, e di facebook.
Beh, io non sono stupito. I signori dei social, Zucko in testa, hanno sempre visto come il fumo negli occhi qualsiasi responsabilità editoriale. Si sono sempre trincerati dietro la farsa delle "regole della comunità" che si scrivevano da soli e cambiavano di notte all'occorrenza, e si sono adattati di malavoglia a mettere i piedi teatrini come la Commissione di Garanzia di Facebook, solo perché nessuno cominciasse a mettere in discussione il vero problema, ossia il controllo completo e assoluto di singoli individui sui nuovi imperi privati della comunicazione.
C'è voluto la sfacciataggine di Musk con X e di Bezos che decide la linea elettorale del Washington Post perché qualcuno si accorgesse che il problema è vecchio come il cucco e si chiama chi paga comanda.
Sia chiaro, è solo colpa di chi si è illuso. Zuckerberg in particolare non ha mai fatto mistero di considerare Facebook come lo strumento con il quale poter incidere direttamente sulla politica mondiale, da quando fece il famoso discorso dell'Imperatore che ho commentato nell'episodio omonimo, nove stagioni fa dico nove.
vedi episodio Il discorso dell'imperatore
D'altro canto, è anche ora di svegliarsi e capire che questi signorotti con le tasche stracolme di miliardi e i volti intellettualmente sgombri vanno trattati per i bulletti da cortile che sono.
Ricordate poco prima di Natale quando Musk tuonava su X contro quel giudice brasiliano che osava chiedere la rimozione di post illegali?
Musk partì in quarta con le sue stronzate sulla libertà di espressione, e accusò il giudice di essere un censore, additandolo al pubblico ludibrio.
Il giudice non batté ciglio, e sospese X in Brasile fino a quando non avesse ottemperato all'ingiunzione della Corte. Tempo un paio di settimane e il paladino della libertà di espressione pro domo sua fece quel che doveva.
Se il Brasile può rimettere in riga Musk, può farlo anche l'Europa, e può farlo anche con Zuck e qualunque altro inutile riccastro che si sente stocazzo perché ha fatto i soldi.
Si può fare. Basta finalmente essere all'altezza dei principi che si sbandierano, tutto qui.
O forse questa Commissione Europea imbelle, recentemente multata dal Garante Europeo per
- aver usato Facebook per fare propaganda elettorale profilata,
- e per aver continuato a usare Microsoft 365 dopo che il Garante aveva concluso ceh non presentava le caratteristiche di sicurezza necessarie
sotto sotto preferirebbe far finta di nulla?
Forza Brasile!
