Weizenbaum@60

2026: 60 anni da ELIZA, 50 anni da "Computer Power and Human Reason". La storia folle di riportare alle stampe la demolizione del mito dell'Intelligenza Artificiale.

Weizenbaum@60
Dagli archivi del documentario “Weizenbaum. Rebel at Work”

Il primo chatbot al mondo fu presentato da Joseph Weizenbaum al MIT nel 1966. Sconvolto dalla risposta emotiva che un programma "parlante" suscitava nelle persone, Weizenbaum pubblicò un libro fondamentale "Computer Power and Human Reason", nel 1976. Il libro arrivò in Italia solo nel 1987, e da allora non è più stato ristampato.

Il 2026 è il sessantesimo anniversario di ELIZA e il cinquantesimo del libro (e, a dare retta al marketing di Sam Altman, l'anno della Singolarità).

Io credo che, in questo momento storico, occorra riportare alle stampe quel libro. per un mondo che vive nella realtà da cui il libro metteva in guardia.

La domanda non è se una macchina possa svolgere un certo compito. La domanda è se debba farlo.
-- J. Weizenbaum

Io credo che sia necessario riscoprire un'opera che cinquant'anni aveva già demolito la propaganda dei miliardari tecnocultisti, le psicosi di quanti non sognano che di fondersi con la Macchina, e ribadire il valore dell'Umano proprio quando tanti, troppi, per perseguire il proprio tornaconto economico, propongono la sostituibilità dell'Umano con un suo rimpiazzo digitale.

E credo di non essere il solo a pensarla così.

Questa pagina racconta la storia di questa idea folle, e dei folli che l'hanno resa possibile.

Timeline

Novembre 2025

  • primi contatti con l'editore italiano (Gruppo Abele) per una ristampa di "Il potere del computer e la ragione umana" nel 50mo dell'uscita in inglese (e 60mo di ELIZA)

Aprile 2026

  • dopo un inverno e una primavera di moine e rinvii, l'editore italiano constata di non avere più i diritti sull'opera; a questo punto tanto vale ripubblicarlo con un editore che invece li abbia. Comincia la caccia.

Giugno 2026

  • Contatto il traduttore italiano, che si dice disponibile a concedere i diritti pro bono.
  • Contatto Macmillan US (che ha comprato WH Freeman, editore dell'edizione inglese 1986), Macmillan risponde di non avere i diritti.
  • Cerco di contattare Gunna Wendt, autrice tedesca che ha lavorato con Weizenbaum. Nessun successo.
  • Sondo l'interesse della CEO (!) di Einaudi, che ha pubblicato numerosi libri di Tibone. Risponde che fanno editoria didattica, non sono interessati.

Luglio 2026

  • Contatto Penguin Italia. Rispondono di non avere diritti e provare con Penguin UK.
  • Contatto Penguin UK.

Agosto 2026

  • Penguin UK risponde di non aver i diritti.
  • Cerco di contattare Suhrkamp Verlag. Non hanno un ufficio diritti ma si appoggiano a una piattaforma che richiede di iscriversi e dimostrare di essere un editore. Scrivo a Frau Mercurio, una editor trovata su LinkedIn. Nessuna risposta.
  • Un ascoltatore fa notare che Weizenbaum ha dei figli. Magari loro hano i diritti? Problema: 4 figli, tutti in USA. E l'opera non compare nel registro USA delle opere sotto diritti.
  • A questo punto nasce l'idea di fare da noi un'edizione "sociale" usando un print-on-demand, con un disclaimer che dica abbiamo cercato in buona fede il detentore dei diritti, non lo abbiamo trovato, e che eventuali profitti vengono tenuti a disposizione di chi si faccia avanti con i titoli per esigerli. L'avvocato Marco del canale è disposto a fungere da editore (visto che io risiedo in Germania) e dice che in linea di massima dovrebbe essere possibile, ma si riserva di verificare. Il futuro è radioso

Settembre 2026

  • L'avv. Marco porta notizie disastrose: per la legislazione italiana la pubblicazione, anche la pubblicazione con il disclaimer lascia la porta aperta non solo al sequestro (!) degli eventuali profitti, ma alla confisca delle copie, a una multa per copia e a un procedimento penale.
  • Dopo la doverosa invocazione di divinità, colpevolmente dimenticate dalla storia e anche tuttora in voga, ci lanciamo in un carpiato fantozziano (i fighi lo chiamano pivot): io selezionerei dei passaggi salienti e li commenterei. In pratica un "Leggere Weizenbaum", by me. Obbligo di non riprodurre oltre il 15% del materiale originale o salta il fair use. A questo punto è una lotta contro il tempo per arrivare al 24 ottobre.

...l'estate di lotta prosegue...